A celestial wreath and some secrets / Una angelica ghirlanda e qualche segreto

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Not long ago, as you all know my blog is fairly young, la Greg commented on some of my first pics on Instagram. She was so fascinated by the wreath she asked me if I was to bake one sooner or later and making a post out of it.

Since I’d already planned a Sunday breakfast with my sister, her husband and their little daughter I decided I would give it a try (in fact this was my second time making the sweet wreath). After all I had a jar of macadamia butter bought during my canadian holidays, and thought it might be interesting to include this ingredient in a sweet bread recipe. You can substitute the macadamia butter with any nut butter (which can actually be homemade as you can see here…I still have to give it a try and will post about it). I wouldn’t recommend to use peanut butter, at least to my taste it would be too rich and strong in flavour. But hey, it’s your wreath isn’t it? So do as you please and please let me know your feedback if you try the recipe.

This recipe reminds me of my childhood, and the delicate raisin and hazelnut snails my mum would occasionally buy when we went together in Lugano. I think she bought them at Münger’s but my memories are quite foggy. I just remember the excitment I felt when she gave me my little white paper bag, the freshly baked snail still warm. The scent of butter, sugar and a faint vanilla note. I never ate those snails at home, I never ate them with my sister nor with my father. It was our little secret, something I would share only with her.

I am a big raisin fan, it must be in my british DNA somehow, and usually put them everywhere (sweet, savoury? you name it!) but I am fully aware that raisin are rarely appreciated here in Switzerland. Not really knowing whether my brother in law shares my love for the black sugar-packed berries I decided not to include them in the recipe (after all I’d already baked a banana bread packed with them!). And must admit I’m quite pleased with my choice. The macadamia butter gives a smooth and silky note to the filling, the honey and sugar are just enough to give a little sweetness. You can add your hazelnuts roughly chopped or finely minced. I opted for the second choice because I already had some in a little jar, but next time I will put chopped hazelnuts instead, it would give a nice contrast to the softness of the dough. The original recipe for the dough was taken from In cucina con me.

Macadamia butter, honey, and hazelnut wreath

250 gr AP flour or strong flour (at least 11% protein)
100 gr sourdough starter 100% hydration, already refreshed (better twice)
or 70 sordough starter 50% hydration, already refreshed (better twice)
o 3 gr dried yeast / 12 gr fresh yeast
100 gr lukewarm milk
50 gr softened butter
50 gr sugar
½ tsp salt
1 egg

Filling
5 tbsp macadamia butter/any nut butter of your choice
2 tbsp thick mixed flower honey (or any thick honey which has a delicate flavour)
3-4 tbsp hazelnuts, roughly chopped or finely minced, according to taste
1 tbsp raw sugar

Dissolve the sourdough/yeast in the lukewarm milk, add sugar and egg and mix.
Sieve the flour in the wet ingredients and mix until the dough keeps together, add the butter and salt and work into the dough until you have a silky and smooth ball.
You might find this video here helpful for different kneading techniques, just try them out and pick what’s best for you.
Let sit 4-6 hours until doubled in size.
Roll out a 35 x 30 cm rectangle.
Spread the macadamia butter and honey you previously mixed together, sprinkle with sugar and hazelnuts.
Roll the dough from the shorter side, split in two and plait as shown here.
Transfer on a tray lined with baking paper and sit in the fridge 6-8 hours.
Leave out of fridge 1-2 hours.
Brush with egg and milk mixture.
Bake in preheated oven at 180°C for 30-40’ depending on your oven (keep an eye on it).

wreath instructions

With this bread I participate to Panissimo, an event created by Barbara of (www.myitaliansmorgasbord.com) and Sandra  (www.sonoiosandra.blogspot.com) and hosted this month by Barbara of (www.myitaliansmorgasbord.com)

quello+buono+

Una angelica ghirlanda e qualche segreto

Non troppo tempo fa, come sapete il mio blog è giovane giovane, la Greg ha commentato una vecchia foto su Instagram. Ma vecchia davvero, il blog non lo avevo ancora contemplato! È così rimasta affascinata dalla mia ghirlanda-angelica che mi ha chiesto se avevo in programma di includere la ricetta nel mio blog. Avendo già programmato per la domenica una colazione a casa mia in compagnia di mia sorella e la sua famiglia ho deciso di includere questa delizia nel già ricco menù. Dopotutto avevo anche quel bel barattolo di crema di macadamia, comprato a Toronto, che non chiedeva altro che di essere utilizzato in una ricetta di pane dolce. Ovviamente questa delicatezza alle mie latitudini, non so le vostre, non si trova manco a pagarla oro perciò potete sostituirla con qualsiasi tipo di burro di noci di vostra scelta. La prossima volta penso proverò con il burro di mandorla, che adoro. Eviterei il burro di noccioline, troppo ricco e dal sapore troppo aggressivo. Però è la vostra ghirlanda e ognuno ne fa poi quello che vuole. Fatemi sapere se provate la ricetta e cosa ne avete pensato, è sempre interessante sentire di modifiche ed interpretazioni altrui! Prima o poi penso che mi cimenterò anche nella produzione casalinga di burro di noci, perciò rimanete sintonizzati.

Questa ricetta mi riporta indietro di anni, alla mia infanzia. Un piccolo rituale condiviso con mia madre, quando io e lei sole andavamo a Lugano. Ricordo il sacchetto bianco, ancora tiepido tra le mani, e l’attesa trepidante. Aperto il pacchettino si sprigionavano i profumi celestiali di burro, zucchero e una lieve nota di vaniglia. Dentro delle chioccioline con uvetta e nocciola. Non ho mai mangiato una chiocciolina con mia sorella né con mio padre. Quel sacchetto di carta bianca custodiva un segreto, la nostra colazione speciale, assaporato in silenzio camminando per le strade della grigia e fredda Lugano.

Quella per le uvette è una passione sfrenata, sicuramente scritta nel patrimonio genetico britannico, e generalmente le metto ovunque (dolce o salato che sia, nulla mi frena). La consapevolezza che molte persone non apprezzano questa prelibata dolcezza della natura mi spinge però a darmi un freno, e non avendo la certezza che mio cognato apprezzasse le nere chicche di dolcezza ho deciso di non includerle nella ricetta. Dopotutto mi ero già sfogata con il pane alla banana dove ho abbondato con l’ingrediente del cuore. Ammetto che la scelta è stata giusta per questo pane. La crema di macadamia dà al ripieno una qualità delicata e vellutata mentre lo zucchero e il miele bastano a dare quel tocco di dolcezza senza declinare allo succhevole. Consiglierei di aggiungere delle nocciole tritate grossolanamente a differenza di quanto ho fatto io, che ho utilizzato della farina di nocciole che avevo sottomano. Penso la prossima volta opterò per questa scelta, per dare un po’ di contrasto a tutta la delicata morbidezza di impasto e ripieno. La ricetta originale dell’impasto l’ho presa da In cucina con me.

Ghirlanda angelica con l.m.

250 gr farina (11% di proteine o manitoba)
100 gr licoli idratato al 100%
o 70 p.m. 50% di idratazione
o 3 gr ldb lievito secco / 12 gr ldb fresco
100 gr di latte tiepido
50 gr burro
50 gr di zucchero
½ cucchiaino di sale
1 uovo

Ripieno
5 cucchiai di burro di macadamia /mandorle
2 cucchiai di miele millefiori
3-4 cucchiai di granella di nocciole o nocciole tritate molto fini
1 cucchiaio di zucchero di canna grezzo

Sciogliere lievito e zucchero nel latte tiepido, aggiungere l’uovo.
Mischiare la farina setacciata e lavorare finché l’impasto lega e gli ingredienti sono tutti mischiati, aggiungere 50 gr di burro morbido a pezzi e il sale.
Se non avete troppa dimestichezza con l’impastamento a mano vi consiglio questo video, fate magari delle prove finché trovate la tecnica che più vi si addice.
Personalmente io adoro sbattere il mio impasto su un piano di marmo finché incordato!
Lievitare 4-6 ore, fino al raddoppio.
Stendere l’impasto sottoforma di un rettangolo di 35 x 30 cm.
Spalmare con il burro di macadamia mescolato al miele, spolverare con lo zucchero e le nocciole tritate.
Arrotolare l’impasto dal lato più corto, dividere il salsicciotto a metà, formare l’intreccio come mostrato qui e richiudere la ghirlanda.
Lasciare a riposare in frigo 6-8 ore.
Tolto dal frigo fare lievitare 1-2 ore.
Spennellare con uovo mescolato a latte.
Cuocere a 180°-200°C per 30’-40’ a dipendenza della potenza del forno, non perdete d’occhio la vostra corona!

con questo pane partecipo a Panissimo, evento creato da Barbara (www.myitaliansmorgasbord.com)  e Sandra  (www.sonoiosandra.blogspot.com)  e ospitato questo mese da Sandra  (www.sonoiosandra.blogspot.com)

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21 thoughts on “A celestial wreath and some secrets / Una angelica ghirlanda e qualche segreto

  1. Da diversi anni ormai mi faccio il burro di frutta secca da sola proprio per riempire trecce, ghirlande, girelle e quant’altro. La prima volta sperimentai con il burro di cocco… La noce macadamia la conosco poco, perché qui si trova raramente, ma proverò con le mandorle come suggerisci tu. Questa ricetta che hai descritto è decisamente di mio gradimento, grazie!!!

    • ahahahahha dici che il mio titolo é troppo misleading?
      Ups!
      In effetti potrei mandarvela a Panissimo però scusa non ci sta nulla di frutta estiva (son svizzera io, precisina precisina :D)
      grazie dei complimenti, alla fine é un pane bellissimo molto più semplice da fare di quel che ci si immagina :)

  2. Bellissima ed invogliante preparazione, meraviglioso blog!
    Da due mesi cresco “Blobby”, la mia pasta madre ed il forno, nonostante il caldo, non smette di funzionare! Credo di esser diventata proprio dipendente! Vorrei provare a far la tua Angelica ma dimmi, come posso sostituire o fare il burro di macadamia?! Non mi pare di averlo mai visto in giro qui da me …
    Grazie, a presto.
    Gabriella

    • Ciao Gabriella, grazie per le belle parole ed essere passta di qua :)
      La pasta madre crea dipendenza, non c’é storia che regga…se prendi il morbo sei spacciato!!!
      Ti consiglio di cercare della crema di mandorle non zuccherata, qua in Svizzera la si trova nei negozi biologici
      Io prendo quella della Rapunzel ma penso più o meno sian tutte buone.
      Fare il burro di macadamia sicuramente sarebbe molto oneroso dal punto di vista economico…le noci non si trovano facilemnte e son costosissime..diciamo che é un lusso che mi son permessa in Canada perché lì hanno tanta varietà di prodotti e certe cose costan meno che da noi
      Comunque se vuoi fare delle creme con noci di tua scelta dovrei aver messo un link ad una ricetta nel post, spero funzioni…ora lo ricontrollo!
      Fammi sapere se provi la ricetta
      Buona serata :)

  3. Lou, ma non mi avevi detto che serviva il burro di macadamia! ed ora dove lo trovo???
    rimedierò con quello di mandorle o noci…tanto c’è tempo… ancora devo trovare la mia pasta madre!

    ciao
    ciao
    Silvia

    • Carissima Silvia non temere,
      come dico nel post altri tipi di noci van benissimo, se dal sapore delicato (mandorle perfette)
      È che l’ho preso in Canada ed ero troppo curiosa di sperimentare una ricetta (lo stavo quasi finendo a furia di spalmate mattutine ;D)
      Spero tu trovi la tua p.m. presto
      Ti abbraccio e ti auguro una buona giornata :)

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