Pistachio, Lemon and Fennel infused Cake / Torta di pistacchi, limone e infuso di finocchio

Torta di pistacchi limone e infuso di finocchio 2

A recipe is a stratification, sweet or salty, bitter, spicy or sweet and sour, of the manifestations of one’s love. I do firmly believe in this statement. May it be a gesture of affection, a manifestation of esteem and friendship, or love expressed as an overwhelming passion if you proceed to remove layers of flavours and gestures to distill its essence what you will obtain is one of the deepest and most sincere of all human feelings. A thought waiting to take shape, the choice of ingredients and the process of turning them into something familiar, desired, which has the power of warming the heart, or an unusual pairing of flavours, a surprise, love at first sight. The long wait, that feeling so similar to the eager stare at the window when waiting for a lover who has been away for a long time. What will be next? A perfectly risen cake, eyes bursting with desire or a collapsed soufflé and a quick peek on the cheek, a glacial politeness falling heavy like a gravestone on a long time exhausted relationship? Food speaks, or allows us to speak to others when words fail or are simply useless. I have seen more manifestations of love on a rich and well prepared table that in readymade Valentine gifts and in badly chosen birthday gifts.

This is reason why I cook. Along with food I cook my affections, seduce and soothe wounds. I celebrate, welcome, embrace the world with a skilful turn of spatula, vigorous kneading and tasty homemade sauces. This cake is dedicated to Anahi, my flatmate. a welcome cake to greet her after a few days she spent away from home for a job. My actual plan was to prepare the table spreading little stupid messages and maybe a few gadgets from a tischbombe. Anahi did preceded me coming back in the early afternoon instead of the evening…the apartment still upside down after my three days of complete solitude and absolute laziness, while the cake was still in the oven and hovered a delicious smell in all the house. Certainly not the most pleasant setting to come back to, but the scent of the cake managed to blur the vision of cosmic chaos and create a climate of childish happiness. This is what cakes are made for this, aren’t they?

And who is it that you want to welcome, pamper, conquer? Who knows, maybe this cake is the right one for you…

Pistachio, Lemon and Fennel infused Cake

200 g unsalted raw pistachios
125 g flour 00
115 g butter
115 g sugar
5 g baking powder
4 eggs
juice and grated zest of two lemons

Fennel infusion

60 g water
5 g of fennel seeds
100 g sugar

First blend the pistachios and reduce them to a coarse flour.
Proceed with short, high-speed pulses to avoid heating the nuts.
In a bowl mix the dry ingredients and distribute the pistachio flour evenly.
In another bowl beat the butter with the sugar until frothy and soft.
Add the eggs and beat until the mixture is smooth.
Combine dry ingredients to the butter and eggs mixture, pour the lemon’s juice and the zest and start to incorporate the ingredients with a spatula until all the flour is absorbed.
Try to work quickly and stop as soon as the ingredients are blended.
Pour the mixture into a buttered baking dish.
Bake in a preheated oven at 180° C for about 45′-50′.
The cake is ready when a toothpick inserted in its centre comes out completely clean.
In the meantime prepare the fennel infusion.
In a saucepan put the fennel seeds to soak in water for about 20′, then put to boil for about 2′.
Cool the liquid ands strain.
As soon as the baked cake is out of the oven add the sugar to the liquid, prick the cake with a fork along its entire surface and pour the liquid while the cake is still hot.
Let cool in the mould, then remove the cake and serve it.
As Anahi rightly pointed out to me the cake is much more flavorful on the following days.

Torta di pistacchi limone e infuso di finocchio 1

Torta di pistacchi, limone e infuso di finocchio

Una ricetta è la stratificazione, dolce o salata, amara, piccante o agrodolce, di manifestazioni di amore. Ne sono fermamente convinta. Che sia uno slancio d’affetto, una manifestazione di stima e amicizia oppure si esprima in passioni più travolgenti sempre di amore si tratta, se si procede a togliere gli strati da gusti e gesti per distillare l’essenza dei moti umani più sinceri. Ci sono il pensiero, la scelta degli ingredienti e la loro trasformazione in qualcosa di familiare, desiderato, che scalda il cuore oppure un incontro inedito di sapori, una sorpresa, un colpo di fulmine. L’attesa, un po’ come quando si aspetta alla finestra un amante assente da lungo tempo. Quale sarà l’esito? Una torta gonfia, degli occhi pieni di desiderio oppure un soufflé collassato e un bacio frettoloso sulla guancia, un convenevole glaciale che viene posato come una lapide su una relazione oramai esausta? Il cibo parla, o ci permette di parlare agli altri quando le parole non vengono facili oppure sono inutili. Ho visto più manifestazioni di amore in tavole imbandite che in regali di San Valentino pronti all’uso e regali di compleanno malscelti proprio perché non filtrati dal cuore quanto dal convenevole.

Per questo motivo cucino. Con il cibo cucino i miei affetti, seduco e lenisco ferite. Festeggio, accolgo, abbraccio con un abile giro di spatola, con vigorosi impastamenti e saporiti sughi fatti in casa. Questa torta è dedicata ad Anahi, la mia coinquilina. L’ho preparata con l’intento di accoglierla dopo qualche giorno fuori casa per un lavoro e mi immaginavo già di imbandire la tavola con foglietti scemi e magari qualche gadget tirato fuori da una tischbombe. E invece no, Anahi mi ha preceduta ed è arrivata nel primo pomeriggio in casa, mentre la torta era ancora in forno ed aleggiava un profumo delizioso nell’appartamento ancora sottosopra dopo tre giorni di solitudine e pigrizia assoluta. Certo non lo scenario più gradevole per un rientro, ma il profumo della torta è riuscito ad offuscare la visione del caos cosmico della casa e creare un clima di infantile felicità. Le torte sono fatte per questo, o no?

E voi chi volete accogliere, coccolare, conquistare? Chissà, magari questa torta fa proprio per voi…

Torta di pistacchi, limone e infuso di finocchio

200 g pistacchi al naturale
125 g farina 00
115 g burro
115 g zucchero
5 g lievito per torte
4 uova
succo e scorza grattugiata di due limoni

Infuso di finocchio

60 g acqua
5 g semi di finocchio
100 g zucchero

Per prima cosa frullate i pistacchi fino a ridurli in una farina non troppo fine, anzi lasciate alcuni pezzi tritati più grossolanamente.
Procedete per impulsi brevi ma ad alta velocità per evitare di scaldare troppo le noci e di far loro rilasciare l’olio che contengono naturalmente.
In una ciotola mischiate gli ingredienti secchi in modo da distribuire i pistacchi in maniera omogenea.
A parte sbattete il burro con lo zucchero fino ad ottenere una consistenza spumosa.
Aggiungete le uova e sbattete fino ad ottenere un composto omogeneo.
Unite gli ingredienti secchi al burro e uova, versate il succo e la scorza di limone e iniziate a incorporare gli ingredienti con l’aiuto di una spatola fino a che tutta la farina sarà assorbita.
Cercate di lavorare velocemente e fermatevi appena gli ingredienti sono amalgamati.
Versate il composto in una teglia per plumcake bene imburrata.
Cottura in forno preriscaldato a 180° C per circa 45′-50′.
La torta è pronta quando uno stuzzicadenti affondato al suo centro risulta pulito.
Nel frattempo preparate l’infuso di finocchio.
In un pentolino mettete i semi di finocchio a macerare nell’acqua per circa 20′, dopodiché mettete a bollire sul fuoco per circa 2′.
Fate raffreddare il liquido, filtratelo e appena sfornate la torta dal forno unitevi lo zucchero, punzecchiate la torta con una forchetta lungo tutta la sua superficie e versate il liquido sulla torta ancora calda.
Fate raffreddare nello stampo, dopodiché togliere la torta e portatela in tavola.
Come mi ha giustamente fatto notare Anahi la torta è molto più saporita i giorni seguenti.

3 thoughts on “Pistachio, Lemon and Fennel infused Cake / Torta di pistacchi, limone e infuso di finocchio

  1. Innamoramento fulmineo. E poi tu mi compri con l’infuso di finocchio. Perché quei semini mi piacciono così tanto? Boh, sono da analisi. Però mi sa che questa la rivedrai presto sul mio blog. Tanto ormai per te ho un debole dichiarato.
    Bacione grande

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