Gnocchi with tomato, thyme and fennel seeds / MTC o anche pararsi le terga in corner: Gnocchi freschi al pomodoro, timo e semi di finocchio

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Time flies so quickly it’s hard for me to believe that next month will mark my three years as a participant to the MTChallenge. The toughest, craziest and most instructive foodblogger challenge in the worldwide web. Some challenges I had to give up to, many ones I took part to were spent addressing not so nice thoughts to the challengers but all of the challenges have been an occasion to learn new techniques and recipes. I always tried to participate to the best of my means, were they economical, in terms of the time I had on my hands and my creative resources. But never a challenge had been so tough on me. Gnocchi. Apparently an easy one, but someone like me who has always eaten gnocchi straight from a bag and topped them with butter, sage and parmesan this challenge has been THE CHALLENGE. No wonder I do have the sentiment that I am participating as a loser from the start, except for one thing: finally I was able to make proper gnocchi for the first time in my life. So thank you so much Annarita for her thorough post in which she presents us with three different recipes, perfectly described in every detail.

As for myself this month has been pretty awful. After the ovarectomy intervention I had in August’m facing an hormonal substitution therapy, those who know me well know I’m not prone to victimization and pathos. My mood swings and switches from one day to the other leading me to be quite prone to genocide oriented thoughts, morphing to a state of impatience then to hypersensitivity and numbness that cloud my mind. I thought I had found enlightenment in a handful of carob pods I found on my way walking down from Verezzi to Borgio but I found myself with gnocchi most suitable to the dustbin that to the digestive system of a human being. And then I panicked. The feeling increased exponentially after browsing the images of the challengers on MTC’s website page. Ingredients, techniques, and plating simply out of this world. And I was struggling to put together thoughts and forces to organize a dinner with friends. For once I decided to play it easy. To do my home works without trying to be the best of the class. Not an easy decision. Because to me MTC has always been a training ground for experimenting and trying out in different combinations and techniques. Because I already feel Van Pelt‘s wrath crushing me, and never before I had to undergo such a treatment. But I have to face things for what they are. This period has to be labeled under the word “acceptance”. Acceptance of my limitations, of my moods swings, of what life has thrown on my plate and which I have to swallow down without leaving a crumb and without complaining because let’s face it, life can always be far worse. The only thing I can say is that these gnocchi are good, and simple as simple can be. For once I am participating without putting licorice nor beetroot in one of my recipes, without playing the part of the odd and eccentric one. Because let’s face it, gnocchi speak of home, homemade and simple food. I will be waiting for the next challenge to get back on track with recipes worthy of a feature in one of Jean-Noël Liaut’s books.

Gnocchi with tomato, thyme and fennel seeds
Makes 2 servings

Gnocchi
300 g yellow potatoes
70 g white AP flour

Sauce
270 g rose de Berne tomatoes
2 g fennel seeds
1/2 teaspoon salt
1 handful fresh thyme, chopped
a pinch of dried chilli
extra virgin olive oil

Wash the potatoes and place them whole and unpeeled in cold water.
Choose potatoes of the same size in order to have an even cooking.
Boil for about 30-40 minutes, depending on the size of the potatoes.
You can also use a pressure cooker, cooking the potatoes for half the time.
Drain and peel the potatoes.
Press the peeled potatoes through a potato ricer directly onto the work surface.
Spread the mashed potatoes with a scrapers to remove all residual steam.
Add the salt and flour gradually and begin to knead.
Mix as little as possible otherwise the gnocchi will become tough.
Roll out to a cylinder of about 1.5 cm then cut into dumplings of about 2 cm length.
Hold the tines of a fork at a 45-degree angle to the table with the concave part facing up.
Dip the tip of your thumb in flour, take one ball of dough and with the tip of your thumb press it lightly against the tines of the fork as you roll it downward toward the tips.
As the dough wraps around the tip of your thumb, it will shape into a dumpling with a deep indentations on one side and a ridged surface on the other.
Set on a baking sheet lined with a lightly floured kitchen towel and continue shaping gnocchi
You may use rice flour which dissolves completely in water.
Cook immediately in salted boiling water until the gnocchi come to the surface.
Remove them from the water using a skimmer and top them with sauce.

After being removing the stem from the tomatoes and engraving a cross on the bottom boil them for 30 seconds.
Remove them from the water using a slotted spoon and dunk them immediately in cold water.
Peel and core the tomatoes and cut them into pieces.
Blend everything until you get a smooth cream and sieve lightly to remove excess water.
Lay aside, add salt, thyme and fennel seeds you have toasted for a few minutes in a nonstick pan.
When the dumplings areready toss them in the sauce, drizzle with a little olive oil and dried chilli to taste.

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MTC o anche pararsi le terga in corner: Gnocchi freschi al pomodoro, timo e semi di finocchio

Il tempo vola. Mi accorgo solo ora che il prossimo mese segnerà i miei tre anni come partecipante all’MTChallenge, la sfida tra foodblogger più tosta, pazza e istruttiva del web. A spizzichi a bocconi, con alcune sfide alle quali ho dovuto rinunciare, un tot di te possino rivolti ai responsabili delle sfide, nuove tecniche e ricette imparate. Ho sempre cercato di partecipare al meglio delle mie possibilità, economiche, di tempo e di risorse creative. Ma mai mi sono trovata tanto in difficoltà come per questa sfida. Gli gnocchi. Eh, pare facile ma per una che gli gnocchi li ha sempre mangiati dalla busta e conditi con burro, salvia e parmigiano reggiano questa sfida è stata LA SFIDA. E per quel che mi riguarda la affronto da perdente in partenza, se non per una cosa: gli gnocchi per la prima volta in vita mia sono venuti perfetti. E di questo devo ringraziare Annarita che ha creato un post ad hoc con un sacco di dritte e tre ricette perfettamente descritte in ogni dettaglio.

Per il resto questo mese è stato abbastanza terribile. Dopo l’intervento di ovarectomia ad agosto sto affrontando la terapia ormonale sostitutiva, niente violini chi mi conosce lo sa che non sono incline a vittimismi e patetismi. Il problema è che sono frullata e passo da stati d’animo inclini al genocidio, all’ipersensibilità ad uno stato di insofferenza ed intorpidimento che mi annebbiano la mente. Pensavo di aver trovato l’illuminazione in una manciata di bacelli di carrube trovati per un sentieri scendendo da Verezzi ma mi son trovata con degli gnocchi più adatti alla pattumiera che al sistema digestivo di un essere umano. E allora panico. Aumentato esponenzialmente dallo sfogliare le immagini delle ricette degli sfidanti sulla pagina dell’MTC. Ingredienti, tecniche, impiattamenti da paura. E io che fatico a mettere insieme pensieri e forze per organizzare una pasta tra amici. E per una volta ho deciso di giocarla facile. Di fare il compitino. Mi pesa, mi pesa assai. Perché l’MTC per me è sempre stata la palestra per sperimentare, per buttarmi in abbinamenti e tecniche diverse. Perché il cazziatone della Van Pelt me lo sento arrivare, e dalla Van Pelt finora non mi son mai sorbita un cazziatone. Ma ci sta. Questo periodo va sotto l’etichetta “accettazione”. Dei miei limiti, dei miei umori, di quello che la vita mi ha sbattuto sul piatto e che mi tocca finire senza lasciare una briciola e senza lamentarmi perché diciamocelo, nella vita può sempre andare peggio. L’unica cosa che posso dire è che buoni sono buoni, semplici sono semplici. E per una volta riesco a partecipare senza metterci di mezzo della liquirizia o della barbabietola, senza fare la strana ed eccentrica. Perché lo gnocco è casa, è casereccio e semplice. Aspetterò la prossima sfida per rimettermi in pista con ricette degne di un libro di Jean-Noël Liaut.

Gnocchi freschi al pomodoro, timo e semi di finocchio
x 2 persone

Per gli gnocchi
300 g di patate a pasta gialla
70 g farina 00

Per il sugo
270 g di pomodori tipo rosa di Berna
2 g di semi di finocchio
1/2 cucchiaino di sale
1 manciata di timo fresco tritato al coltello
un pizzico di peperoncino essiccato
olio evo

Per la procedura degli gnocchi copio paro paro il testo di Annarita che spero non me ne voglia.
Lavate le patate e mettetele intere e con la buccia a cuocere in acqua fredda. S
scegliere patate delle stesse dimensioni in modo da avere una cottura uniforme. Dopo circa 30/40 min (dipende dalla pezzatura) saranno pronte.
Potete anche usare la pentola a pressione dimezzando i tempi.
Appena pronte scolatele e privatele della buccia.
Passatele al passaverdure o allo schiacciapatate direttamente sul piano da lavoro.
Allargare le patate schiacciate con un tarocco in modo da far uscire tutto il vapore residuo.
A questo punto aggiungere il sale e la farina poco per volta e iniziare a impastare.
E’ bene impastare il meno possibile altrimenti gli gnocchi diventeranno duri. La farina dovrebbe essere il 25% – 30% rispetto alle patate ma come dicevo sopra può dipendere da molti fattori.
Meno farina richiedono le patate e meglio è, gli gnocchi saranno più morbidi.
Una volta formata una pagnotta tagliatene dei pezzi con i quali ricavare dei filoncini che allungherete con le mani, facendoli roteare sulla spianatoia fino allo spessore di circa 1.5 cm poi tagliateli in gnocchi di circa 2 cm.
Passate ogni gnocco sui rebbi di una forchetta, esercitando una certa pressione farli scorrere dal basso verso l’alto oppure usare un riga gnocchi, in questo modo assumono la caratteristica rigatura e si formerà l’incavo che accoglierà il sugo.
Non li infarinate troppo altrimenti risulteranno appiccicosi, eventualmente usate della farina di riso che in acqua si scioglie completamente.
Cuocerli subito in acqua bollente salata pochi alla volta, appena risalgono in superficie sono pronti per essere conditi con il sugo.

Per il sugo fate sbollentare per 30 secondi i pomodori in acqua bollente dopo averli privati del picciolo e aver inciso una croce nella parte inferiore.
Con una schiumarola prelevateli e tuffateli immediatamente in acqua fredda dopodiché sbucciateli, privateli della parte interna bianca e tagliateli a pezzi.
Frullate il tutto fino ad ottenere una crema omogenea che filtrerete per togliere l’acqua in eccesso.
Mettete da parte, salate e unite il timo e i semi di finocchio tostati qualche minuto in un padellino antiaderente.
Quando gli gnocchi saranno cotti conditeli son il sugo, un filo d’olio e peperoncino essiccato a piacere.

Con questa ricetta partecipo alla sfida dell’MTChallenge sugli gnocchi

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10 thoughts on “Gnocchi with tomato, thyme and fennel seeds / MTC o anche pararsi le terga in corner: Gnocchi freschi al pomodoro, timo e semi di finocchio

  1. Ma no, non ti devi buttare giù! Anch’io ho fatto degli gnocchi semplicissimi che però sono piaciuti molto a tutti; l’importante è partecipare! Sono sicuro che anche i tuoi erano appetitosissimi. Un caro saluto e tantissimi auguri per la tua salute

  2. Ho temuto di dover leggere il post in inglese, ero già persa! Se sei riuscita a fare gli gnocchi per la prima volta così bene, se sei riuscita comunque a postare nonostante gli umori ballerini e tutto il resto , sei tosta ragazza mia. E vogliamo parlare del tuo croissant? tanto temuto quanto amato (dopo)? L’importante è esserci e aver provato. Brava e rimettiti presto. Un bacione.

  3. stamattina ho scritto un post sullo Starbook pensando a te. Gia’ che avrei dovuto parlare di Nigel Slater, ne ho approfittato per mettere un po’ di puntini sulle i, su un argomento a noi molto caro.
    Ora leggo il tuo post (in inglish, e come mi aiuta..!) e mi chiedo perche’ dovrei farti un cazziettone. Gli gnocchi sono un piatto semplice, che chiama condimenti semplici. E la semplicita’ in cucina e’ sempre un valore, se non scade nella banalita’. Qui il pomodoro e’ esaltato dall’uso intelligente delle erbe, dal pizzico di peperoncino- e se ci avessi messo un’ombra di aglio sarebbero stati perfetti. Anche per Nigel :)

  4. Pingback: MTChallenge nr 60: Marchesa Casati’s tapas / MTChallenge nr 60: Infiniti auguri alla nomade! O anche le tapas della Marchesa | rise of the sourdough preacher

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