MTC Challenge: Of Mice and Men, a muffin dreamed by labourers / MTC Challenge: Uomini e topi, il muffin sognato dai braccianti

Muffin MTC 1

And so we are approaching the end of the month, and as usual I am posting just a few days before the end of this month’s MTC challenge. Last month, Francesca from the Blog Burro e Zucchero won and for this last challenge before the end of the year she decided to set a higher bar. This time not only a basic recipe to take inspiration from, but the obligation to take inspiration from written work, may it be a book, a poem, a story or a song, justifying the use of ingredients in relation to it. After a first enthusiastic reaction I got into panic. What to choose? What writer, poet, singer-songwriter? What inspiration to follow, which ingredients to choose?To my rescue came a book I read several years ago as a teenager which made me discover and love Steinbeck. I am speaking of “Of Mice and Men”, a small novel that can be easily read which poignantly represents, with a sparse and unadorned prose, the reality of labourers in 1930ies’ America. His characters are dry in the physique as in their spoken words, clinging to simple dreams which are condemned to remain unfulfilled. The impossibility of freeing themselves from their condition is the main topic of this novel. One of the main characters, Lennie, is so fragile to the point that he cannot take hold of his own instincts and brute force and is lost without the guidance of George and I always felt some tenderness for him. In a world that rarely forgives anything I think the end of “Of Mice and Men” is an expression of great compassion and humanity. So I imagined these simple muffins, nourishing as the fat of the land of which Lennie and George dream about when they talk about buying a house with a scrap of land. The ingredients I chose? Oranges and almonds, amongst the leading agricultural products of California, peanut butter which I guess Lennie is very fond of, a cinnamon and corn flour streusel which is reminiscent of the earth of fields, dust, and the colour of stacked hay which are often part of the scenery of Steinbeck’s novels. For the batter I used shortening instead of butter, being it fat of choice used in many recipes – both sweet and savoury – which I came across during my research of recipes inspired by hobo lifestyle.

Almonds, Orange Zest and Peanut Butter Muffins with Almond, Cinnamon and Corn flour Streusel
Makes about 9 muffins

Streusel
30 g pastry flour
30 g shortening
30 g brown sugar
30 g finely ground almonds
30 g corn flour (polenta)
2 g ground cinnamon

Make the streusel rubbing the ingredients with your fingertips until thoroughly mixed.
The crumbs should be of medium size and the shortening completely absorbed by the flour.

Muffin batter
200 g pastry flour
100 g finely ground almonds
100 g brown sugar
grated zest of one orange
4 g baking soda
8 g baking powder
a pinch of salt
200 g milk
100 g shortening
95 g of beaten egg (two average size eggs)
peanut butter

First remove milk, eggs and lard from the refrigerator to allow them to come to room temperature.
Preheat the oven to 190° C, about twenty minutes before baking the muffins, and grease well the muffin mould with some shortening.
Mix the sifted flour with almond flour, baking soda, baking powder, a pinch of salt and grated orange zest.
Using a fork work shortening and sugar until creamy.
In another bowl beat the egg and milk, then add to the creamed lard.
Combine the liquid ingredients to the dry ones and stir briefly, making 10-11 turns of spoon at the most.
The mixture must be lumpy.
Fill moulds up to half, place a teaspoon of peanut butter in the centre of the batter and cover with more of the mix up to the edge of the moulds/baking cups.
Sprinkle the muffins with streusel.
Bake lowering the temperature to 180° C and bake for about 25′.
Out of the oven let cool 5′ in the mould, then remove the muffins and let them cool on a wire rack.

Muffin MTC 2

 MTC Challenge: Uomini e topi, il muffin sognato dai braccianti  

Ci avviciniamo alla fine del mese, e come al solito per il rotolo della cuffia (come direbbe mia madre) posto la mia partecipazione alla sfida dell’MTC Challenge. Lo scorso mese la sfida è stata vinta da Francesca del blog Burro e Zucchero, che per questa ultima sfida dell’anno ha visto bene di alzare ulteriormente l’asticella ponendo un paletto non da poco. Per questa sfida infatti non solo una ricetta base da seguire, ma l’obbligo di ispirarsi ad un’opera scritta, che fosse un libro, una poesia, una favola oppure una canzone e giustificar l’uso degli ingredienti in relazione alla stessa. Dapprima la reazione entusiastica, poi il panico. Cosa scegliere? A che scrittore, poeta, cantautore votarsi? Quale ispirazione seguire, quali ingredienti scegliere? È arrivato in mio soccorso un libro letto diversi anni fa, ma che mi aveva parecchio colpita da adolescente e che mi ha fatto conoscere ed amare Steinbeck. Parlo di “Uomini e topi”, piccolo romanzo che scorre veloce in una mattinata ma che non lascia indifferenti per la sua rappresentazione scarna e senza fronzoli della realtà dei braccianti nell’America degli anni ’30. I personaggi asciutti nel fisico come nelle parole, i loro semplici sogni disattesi, l’incapacità di affrancarsi dalla propria condizione sono gli ingredienti principali di questo romanzo. Il personaggio di Lennie così fragile da non riuscire a contenere le proprie pulsioni e la propria forza bruta, perso senza la guida di George e pedina ovunque fuori luogo mi ha fatto sempre molta tenerezza. In un mondo che nulla perdona penso che il finale di “Uomini e topi” sia espressione di grande compassione ed umanità. Così mi sono immaginata dei semplici muffins, sostanziosi come il grasso della terra di cui Lennie e George sognano di sostenersi un giorno quando compreranno una casetta con del terreno. Le arance e le mandorle, prodotti di punta dell’agricoltura californiana, il burro di arachidi di cui mi immagino Lennie sia ghiotto, gli streusel con cannella e farina di mais che ricordano la terra rivoltata dei campi, la polvere, il colore del fieno impilato che fanno spesso da scenografia ai romanzi di Steinbeck. Per l’impasto al posto del burro ho usato dello strutto, grasso per eccellenza di gran parte delle ricette – dolci e salate – in cui mi sono imbattuta alla ricerca di ricette ispirate allo stile di vita hobo (in inglese senzatetto, vagabondo), ovvero quegli uomini senza fissa dimora che prestavano le proprie braccia ai lavori più umili in cambio di un giaciglio, cibo e un po’ di dollari.

Muffin alle mandorle, scorza d’arancia e burro d’arachidi con streusel di mandorle, cannella e mais
x 9 muffins

Streusel
30 g farina 00
30 g strutto
30 g zucchero di canna
30 g mandorle tritate finissime
30 g farina di polenta gialla
2 g cannella in polvere

Preparate gli streusel strofinando gli ingredienti con la punta delle dita finché ben amalgamati.
Le briciole devono essere medie e lo strutto ben assorbito dalla farina.

Impasto muffins
200 g farina 00
100 g mandorle tritate finissime
100 g zucchero di canna
scorza grattugiata di una arancia
4 g bicarbonato
8 g lievito per dolci
un pizzico di sale
200 g latte
100 g strutto
95 g di uovo sbattuto (due uova medie)
burro d’arachidi

Per prima cosa togliete latte, uova e strutto dal frigorifero a fateli tornare a temperatura ambiente.
Preriscaldate il forno a 190°C circa una ventina di minuti prima di infornare i muffins e preparate lo stampo per muffin strofinandolo con un poco di strutto.
Unite la farina setacciata alla farina di mandorle, il bicarbonato, il lievito, un pizzico di sale e la scorza di arancia.
In una ciotola lavorato lo strutto con lo zucchero fino ad ottenere una crema omogenea.
A parte sbattete l’uovo con il latte, in seguito unitelo allo strutto in crema.
Unite gli ingredienti liquidi a quelli secchi e mescolate brevemente, al massimo 10-11 giri di cucchiaio.
Il composto dovrà risultare grumoso.
Riempite i pirottini fino a metà, ponete un cucchiaino di burro d’arachidi al centro dell’impasto e ricoprite con l’impasto del muffin fino al bordo dello stampo o del pirottino.
Ricoprite la superficie dei muffins con lo streusel e infornate.
Abbassate la temperatura a 180° C e fate cuocere 25’ circa.
Fuori dal forno lasciate raffreddare 5’ nello stampo, poi rimuovete i muffins e fateli raffreddare su una gratella.

Con questa ricetta partecipo all’MTC Challenge di Novembre 2014

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14 thoughts on “MTC Challenge: Of Mice and Men, a muffin dreamed by labourers / MTC Challenge: Uomini e topi, il muffin sognato dai braccianti

  1. Ciao. Innanzitutto grazie per la tua visita. Io sto cercando di andare a leggere tutte le ricette ma sono ancora molto indietro. Confesso che non conosco questo autore e tu mi hai fatto incuriosire. Come mi ispirano molto questi muffins dal gusto deciso e molto energetici. Brava.

  2. Hai studiato proprio una bella ricetta. Non ho letto Uomini e topi, ma Steinbeck è comunque tra i miei scrittori preferiti. E’ veramente capace di rendere la vita reale. Certo, che i tuoi muffin distraggono dalla lettura :)

    • Grazie Rossella :)
      Anche Steinbeck tra le varie passioni comuni, ma io e te ci dobbiamo davvero incontrare prima o poi…a me quello che piace della sua scrittura è esattamente quelle che tu dici: rende la vita reale (per quello anche amo molto Carver e Boris Vian)
      Eh, sti muffin son belli tosti ti dirò ;)
      Un abbraccio
      Lou

  3. Amora mia…quando leggo i tuoi post succede sempre che io mi senta “a casa”.
    Mi piace stupirmi, con te.
    “Uomini e topi” è un libro straordinario, il secondo letto di Steinbeck, dopo “Furore”..altro capolavoro che io metterei nelle scuole al posto delle antologie.
    Il finale di Uomini e Topi ce l’ho impresso come un marchio a fuoco nella mente. La scrosa estate l’ho fatto leggere anche a mia Mamma.
    Ti adoro, lo sai? e non posso farne a meno.
    Ti voglio bene ❤️

  4. Non mancherò di leggere questo libro. Adoro le atmosfere dell’America di inizio secolo, che raccontano di vita dura, di ingiustizie, di razzismo. E adoro la cucina americana dell’epoca, fatta di ingredienti sostanziosi e genuini, di ingredienti della terra lavorata con tanta fatica. Ottima la sostituzione del burro con lo strutto, il cuore di burro d’arachidi (sennò non è America :-), le mandorle e le arance. Muffins legati a doppio filo con la storia, realizzati in modo perfetto.
    Grazie infinite!!!!!!

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