Living on my own: Vegetable and Spices Latkes / Living on my own: Latkes di verdure speziati

latkes 1

A food blogger eats consciously: five a day, proper amount of protein, an eye on carbs just not to over do it, even if bread baking obsessed. Reasonably a food blogger does not smoke, the tongue is a special tool that must be quite respected. I have been recently told so, as the urge for a cigarette hit me and I simply asked one to the quite shocked interlocutor. “Never I had thought you’d smoked, isn’t it bad for your sense of taste?”. Well I do not smoke that much, simply it’s hard to resist the sensual and tempting aroma when someone around me is dragging on a fag. And besides I hate clichés. But something must be told, and done, about my eating habits since I started the blog. Since my early twenties – when I started living on my own link video queen – they have been quite good, with some ups and downs, with some essential rules that helped me to keep a more or less balanced body weight. You will very rarely find biscuits in my pantry. What I usually do when at the supermarket, if I really feel the urge for something sweet, is to pick up a packet of biscuits, very patiently read through all the informations and put it back on the shelf. It works. Sweets, desserts, cakes, biscuits are backed at home, before the blog quite rarely nowadays far too often. Chocolate is stacked onto the highest shelves and this helps me to forget it’s there, mainly I use it to bake. Once I would make my groceries very wisely, with a clear idea of what I would eat. Since last year my good habits have slowly crumbled into the downward spiral of food blogging. First of all, too many carbs and far too many sweet treats (even though I keep the same good habits with biscuits and chocolate). Second, not eating properly goes from not eating at all to eating too much of the most wrong foods. I have always been one of those persons who gets completely sucked in while doing something I love. Time becomes a word, and the usual obsessive clock reading gives way to a state of trance in which I float, like an arrow in thick jelly. My cup of tea on my side, after a good session of writing, photoshopping, studying I realize it’s already 10 and I haven’t eaten a thing since waking up at 6. Same pattern at lunch and dinner. When cooking instead I am so hungry I snap pictures hysterically with the only purpose of sinking my teeth in some cake, fritters, bread, whatever. Only on my part time job days as a goldsmith my lunch is properly balanced and healthy. This whole situation led to a point in which I have started not enjoying neither blogging nor eating. I stopped and asked myself: “What’s the whole point of wanting to feed the world I cannot feed properly myself?”. It hit me hard, very hard. It’s time to slow down, put aside for a while the oh so complicated recipes, the long proofing hours to bake a perfect colomba or panettone and think about me. No fuzz and healthy recipes, for single persons like me who easily forget how to eat a proper lunch/dinner. What should I call this new column? Lonely hearts supper club? A lunch of my own? A single taste? Any ideas?

The first recipe is an easy yet tasty one, Latkes. A Jewish dish I discovered three years ago when I would browse through tastespotting in a compulsory manner. No terrific cooking skills are required so anyone unaccustomed to cooking but with taste buds eager for a change in the daily menu can make it easy peasy. What you need is a Bircher grater, the ones who grate vegetables in thick chunks. If you can whisk an egg you can safely pull it through. The original recipe from which I have taken inspiration, this one by Jasmine of Labna blog, requires potatoes only and hasn’t got any kind of spices, but I find that eating something colorful and spicy brings more happiness to my meals. So here it goes, my first recipe for you my dear lonely souls, stop eating canned food and give those Latkes a try!

Vegetables and Spices Latkes
Makes about 8 latkes

1 small egg
1/2 celeriac
1 medium potato
1 small courgette
1/2 carrot
1/2 tsp coriander powder
1/4 tsp fenugreek
1 cardamom pod, crushed
1 tbs sesame seeds
2 tbs ghee
2 tbs olive oil
salt and pepper to taste

Grate the vegetables with a bircher rasp (a grater with large holes), then dry thoroughly with paper towel to wipe them from their natural water.
In a small saucepan melt the ghee and toast the spices for 4′-5′ over medium heat.
Beat the egg with salt and pepper, add the sesame seeds, ghee and vegetables.
In a nonstick pan heat the oil and cook the latkes for about 4′ on each side or until golden brown.
Serve with sour cream (in this case I used very dense kefir) and salad.

latkes 2

Living on my own: Latkes di verdure speziati

Una food blogger ha uno stile di vita consapevole. Le canoniche cinque porzioni di frutta e verdura quotidiane, la giusta quantità di proteine, un occhio di riguardo ai carboidrati, giusto per non esagerare, nonostante la passione sfrenata per i panificati. Ragionevolmente un food blogger non fuma, la lingua e i suoi recettori sono degli strumenti che vanno rispettati. Questo mi è stato detto o piuttosto chiesto recentemente, proprio nel momento in cui la voglia sfrenata di una sigaretta mi portava ad allungare la mano al pacchetto di sigarette del mio interlocutore. “Non avrei mai pensato tu fumassi, non influisce con il tuo senso del gusto?”. Beh a dire il vero non sono una fumatrice così accanita, semplicemente trovo molto difficile resistere alla tentazione quando qualcuno a me vicino sta gustando con piacere una sigaretta. E in ogni caso se c’è qualcosa che mal sopporto sono i clichés. Però un appunto lo devo fare, in quanto le mie abitudine alimentari si sono drammaticamente modificate da quando curo il blog. Sino dai miei vent’anni, quando ho iniziato a vivere da sola, ho condotto uno stile di vita alimentare piuttosto equilibrato, certo con alti e bassi ma con delle regole base abbastanza ferree che mi hanno permesso di mantenere il mio peso più o meno equilibrato. Difficilmente troverete dei biscotti nella mia dispensa, in quanto ho l’abitudine, quando sento il bisogno di mangiare qualcosa di dolce, di prendere un pacco di biscotti dallo scaffale, leggerne tutte le etichette e poi riporlo al suo posto. Funziona. Dolci, dessert, biscotti vengono preparati in casa. Prima del blog decisamente raramente, ora con una regolarità un poco allarmante per i miei standards. Le tavolette di cioccolata sono nascoste sul ripiano più alto che ho in cucina, un espediente che mi aiuta a dimenticarmi completamente di averne in casa e utilizzarlo quasi esclusivamente per i dolci e le ricette che cucini per il blog. Un tempo facevo la spesa con metodo, sapendo esattamente cosa necessitavo e come avrei impiegato gli ingredienti. Ma nell’ultimo anno le mie buone abitudini si sono sgretolando facendomi sprofondare nella spirale del food blogging. In primo luogo pecco per eccesso di carboidrati e zuccheri (seppure io mantenga le buone vecchie abitudini con biscotti e cioccolato). In secondo luogo il mio stile di vita alimentare oscilla tra il dimenticarmi di mangiare e l’abbuffarmi di ciò che cucino per il blog, cibi che spesso è volentieri hanno ben poco di light e salutistico. Sono sempre stata una di quelle persone che si perde totalmente nelle cose che ama fare. Il tempo diventa una parola, e l’usuale tic di controllare l’ora ogni due per tre lascia spazio ad una sensazione stranissima di sospensione, quasi fossi una freccia sospesa in gelatina. La tazza di te alla mia sinistra, dopo una buona sessione di scrittura, photoshop piuttosto che di studio mi accade molto spesso di rendermi conto che sono le 10 e non ho ancora toccato cibo dalla mia sveglia, solitamente puntata alle 6. La stessa dinamica si ripresenta a pranzo e cena. L’opposto accade quando devo cucinare per il blog, la fame mi porta a scattare istericamente, con un solo obiettivo: avventarmi sulla pietanza, generalmente un dolce, del pane, qualche volta una frittura. Solo durante i giorni in cui lavoro come orafa osservo una dieta bilanciata e salutare. Questa situazione mi ha portata ad un estremo per il quale non riesco ad apprezzare né un buon pasto né il lavoro che faccio per blog. Mi sono fermata un attimo e mi sono chiesta: “Che senso ha voler nutrire il mondo quando non riesco ad alimentare me stessa con equilibrio e rispetto per il mio corpo?”. Questa riflessione mi ha colpita, e duramente. È momento che io rallenti un poco la corsa, di mettere da parte le ricette complicate e ricche, i lunghi tempi di lievitazione di impasti per colombe e panettone e pensare un poco di più a me. Ricette semplici e sane, per single come me che spesso non hanno granché voglia di spendere troppo tempo ai fornelli per cucinare un pasto equilibrato. Come dovrei chiamare questa nuova rubrica? Cucina singolare? Piatti solitari? Una cena tutta per me? Idee?

La prima ricetta è veloce e molto gustosa. Sono i Latkes, un piatto che viene dalla cucina ebraica e che ho scoperto tre anni fa quando ancora consultavo con cadenza compulsiva il sito di tastespotting. Non si necessitano grandi abilità in cucina per fare queste frittelle di verdure, solo una bella grattugia a maglie larghe e la capacità di sbattere un uovo. Le vostre membra pigre e papille gustative troppo abituate ai soliti piatti ve ne saranno grate. La ricetta originale, quella da cui ho preso ispirazione è questa di Jasmine del blog Labna, richiede l’impiego di sole patate, ma trovo che aggiungere spezie e colore dia sempre una marcia in più a quello che mangio. Ecco a voi la mia prima ricetta per cuori solitari ma affamati, mollate i cibi precotti e fatevi dei Latkes!

Latkes di verdure speziati
x circa 8 latkes

1 uovo piccolo
1/2 cavolo rapa
1 patata media
1 zucchina piccola
1/2 carota
1/2 cucchiaino di coriandolo in polvere
1/4 di cucchiaino di fieno greco
1 bacello di cardamomo pestato
1 cucchiaio semi di sesamo
2 cucchiai di ghee
2 cucchiai olio d’oliva
sale e pepe q.b.

Grattugiate le verdure con una grattugia a maglie grosse e con della carta da cucina asciugate dalla loro acqua.
In un pentolino sciogliete il ghee e fate abbrustolire le spezie per 4′-5′ a fuoco medio.
Sbattete l’uovo con sale e pepe, aggiungete i semi di sesamo, il ghee aromatizzato e le verdure.
In una pentola antiaderente fate scaldare l’olio e cuocete i latkes per circa 4′ per parte o finché ben dorati.
Servite con panna acida (in questo caso io ho usato del kefir ben denso) e insalata.

8 thoughts on “Living on my own: Vegetable and Spices Latkes / Living on my own: Latkes di verdure speziati

  1. tesoro…come ti capisco per la sigaretta. e per tutto il resto anche.
    a me piace molto la sigaretta del dopo caffè…a cui sto rinunciando..ma un giorno ti racconterò.
    I latkes non li ho mai assaggiati, ma leggo gli ingredienti e ne resto estasiata: ghee, fieno greco, uova…io devo assaggiare! :)

    ti abbraccio forte e chiaro tesoro,
    ci sentiamo stasera :* ♥

  2. Ogni volta che ti leggo apprendo qualcosa di nuovo, sei sempre fantasiosa ed originale!
    Mi ritrovo in tutto ciò che hai espresso riguardo alle abitudini alimentari: amo il cioccolato, i lievitati, i dolci fatti in casa. Non fumo e non ho mai fumato, ma non è un merito, proprio non mi è mai piaciuto.
    Per il resto sono ( e siamo) come la Julie del famoso film, mi piace mangiare, possibilmente usando tutti e cinque i sensi!
    Oggi conosco anche i latkes, grazie a te :)
    Un abbraccio
    Maria Teresa

      • Ah si, ne parlo poco…
        Sarebbe un bel lavoro, ma nel 2014 è totalmente anacronistico.
        Se potessi fare le cose che facevo durante l’apprendistato sarei felice, la realtà con la quale mi son scontrata è ben diversa!
        baci
        Lou

    • Grazie Maria Teresa!
      Eh sta cosa del fumo sta prendendo una brutta piega…come anche nel cibo non ho freni…considera che ieri ero ad un concerto e si avvicina un ragazzo che non vedevo da circa 18 anni e ci siam messi a parlare e mi racconta di una torta, dice ci vuole il rhum ma tu non bevi (avevo una bottiglia d’acqua, non bevo tanto alcool) però ho visto che fumi tantissimo (e ho ripreso da qualche settimana…)
      Marca male
      Meglio che mi do’ un freno
      Provali i latkes comunque, poi fammi sapere ;)
      Un abbraccio
      Lou

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...