Of Iranian sweets and friends / Di dolci e amiche iraniane

dolci iraniani 1

A mug of hot black tea, held tightly in both hands. A musical chatter, a lullaby from far. Love, friendship and pride. The language I am speaking of is farsi, and the women sitting on the floor in a tight circle, a cup of tea always filled in their hands, are my aunt’s friends. They came to assist her and attend my cousin’s wedding, almost a year ago. The memories of those three wonderful days resurface when I bite into one of these cookies, slowly melting in my mouth. Since July I have been dreaming of baking them, but then the lack of time and other projects kept me busy and I dropped the recipe. A few months ago I asked my friend Mandana if she had recipes for Nan e Nokhochi, a heavenly chickpea flour cookie. She replied giving me a recipe for her favorite cookie, made with rice flour and rose water. Unfortunately, the chickpea biscuits have not really come according to tradition even though I’ve tried two different recipes . Not having the special cookie cutter I have spread the dough between two sheets of clingfilm and made a square, 1 cm thick, before putting it in the fridge. Then I cut out the squares. The taste, however, is absolutely the same, and the cookies melt and crumble exactly like the version I had at my aunt and uncle’s house.

Nan e Berenji
Makes about 33 cookies

500 g rice flour
125 g seed oil
125 g ghee
175 g icing sugar
110 g rose water
1 egg

Mix oil and butter with the egg yolks and icing sugar and beat until absolutely smooth.
Beat the egg whites until stiff.
Add egg whites and rose water to the other mixture.
Mix in the rice flour until you have and homogeneous dough.
Put the dough in a plastic bag and lay aside for a day, you can keep it in the fridge.
Roll your dough on powdered surface, shape as you please and bake in oven 150° C for about 15’-20’.

Nan e Nokhochi
Makes about 30 cookies

150 g ghee
200 g sugar
6 g powdered cardamom
390 g roasted chickpea flour

Mix ghee, sugar, cardamom and flour.
Work until you have a homogenous dough.
Roll out a 19×19 cm square, aprox 1 cm thick, between two sheets clingfilm and refrigerate for 24 hours.
Preheat the oven 150° C and bake about 15’-20’.

dolci iraniani 2

Di dolci e amiche iraniane

Del caldo thé nero, la tazza tenuta stretta in entrambe le mani. Chiacchiere in una lingua sconosciuta, dolcissima, evocante tremori del cuore, amicizie inossidabili, orgoglio e fierezza. La lingua di cui parlo è il farsi, le donne strette in cerchio con le tazze sempre piene di thé le amiche di mia zia, accorse per assisterla ed assistere al matrimonio di mio cugino. I ricordi di tre giorni stupendi riaffiorano quando addento uno di questi biscotti, che lenti e dolcissimi si sciolgono in bocca. È da luglio che desidero farli, ma vuoi la mancanza di qualche materia prima, vuoi altri progetti che hanno preso il sopravvento, mi son sempre scordata. Un mesetto fa ho chiesto alla mia amica Mandana se avesse delle ricette per i NAN-E NOKHOCHI, dolcetti paradisiaci alla farina di ceci. Lei mi ha risposto donandomi una ricetta per i suoi biscotti preferiti, fatti con farina di riso e acqua di rose. Purtroppo i biscotti alla farina di ceci non mi sono venuti veramente secondo tradizione, seppure io abbia provato due diverse ricette. Per dipiù non avendo il taglia biscotti quadrilobato ho visto di compattare in maniera omogenea l’impasto prima di riporlo in frigo, per poi ricavare dei quadratini. Il gusto però è assolutamente lo stesso, e i biscotti si sciolgono e sbriciolano esattamente come la versione assaggiata a casa dei miei zii. Vi consiglio di provarli, sono abbastanza particolari ma sono piaciuti a tutte le mie cavie.

Nan e Berenji
quantità per 33 biscotti

500 g di farina di riso
125 g di olio
125 g ghee
175 g di zucchero a velo
110 g di acqua di rose
1 uovo

Mescolate olio e burro con i tuorli e lo zucchero a velo e sbattete fino ad ottenere un impasto assolutamente liscio.
Montare gli albumi a neve.
Aggiungete gli albumi e l’acqua di rose all’altra miscela.
Mescolate la farina di riso fino a che non ottenete un impasto omogeneo.
Mettete l’impasto in un sacchetto di plastica fate riposare per un giorno, potete conservare l’impasto in frigorifero.
Fuori frigo stendete su un ripiano infarinato, formate a piacimento e cuocete in forno a 150° C per circa 15’-20′.

Nan e Nokhochi
quantità per 30 biscotti

150 g di burro chiarificato
200 g di zucchero
6 g di cardamomo in polvere
390 g di farina di ceci arrostita

Mescolate il ghee, lo zucchero, cardamomo e la farina (potete arrostirla brevemente in una pentola antiaderente).
Lavorate fino ad ottenere un impasto omogeneo.
Stendete un cm quadrato di 19×19 cm, di spessore 1 centimetro circa, tra due fogli di pellicola trasparente e mettete in frigo per 24 ore.
Preriscaldate il forno a 150° C e cuocete circa 15′-20′.

22 thoughts on “Of Iranian sweets and friends / Di dolci e amiche iraniane

  1. Sono sveglia dall’alba tesoro, e sono in aeroporto. Nello stesso aeroporto da dove due anni fa sono partita per il viaggio che mi ha cambiato i connotati: il mio viaggio in Iran.
    Una terra e un popolo indumenticabili. Un Paese che oggi solo a sentir nominare mi scuote cuore e pensieri.
    I nan e nokhochi li ho gustati con un piacere indefinibile nella città di Shiraz. Talmente buoni che li avevo portati anche in Italia.
    Mi hai fatto un bellissimo regalo tesoro.
    Questopost per me oggi è un regali.

    Ti abbraccio forte.
    Ti voglio bene
    :* ♥

  2. I think for nan nakoji to have the right consistency, rather than add sugar directly you need to make a syrup of water and sugar in a pot that forms a thin stream.

    • Grazie Patti!
      Quanto tempo…purtroppo ultimamente tante cose a cui pensare e latito molto su Panissimo e negli altri blog, mi ha fatto piacere che tu sia passata e abbia lasciato un commento.
      P.s.: questi dolcini son davvero incredibili, e chissà che anche io un giorno non abbia la fortuna di poterli gustare in Iran!
      Baci tanti
      Lou

  3. attraverso le tue parole riuscivo a vedere anche io le amiche di tua zia con la loro tazza di tè fumante..le ricette tradizionali passate di mano in mano, di paese in paese, sono sempre quello che hanno un certo fascino e magia! Questi mi sa proprio che li assaggio! ;) baci
    Anna

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