Panettone Yule Log, the recycling of a monstrous Panettone / Tronchetto Natalizio di Panettone, o del riciclo del Panettone dilusione

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Panettone, only Panettone on my mind. Every step I take, every move I make am thinking about IT and yes, it does sound a bit like a bitter-sweet nightmare. What I have been avoiding for years, the most difficult and scary of leavened has now become my obsession. Sleepless night have been dedicated to it’s making, train journeys have been filled with studying recipes on my iPad, and a dinner party has been complemented by the sound of my standup mixer working the dough (thank God my friends were understanding and witty enough about the situation). My first Panettone was quite hard to swallow. But as they say, The show must go on and above all “Waste not want not”. My first go at the “King of leavened” was bitter but there was no reason I would be chucking away all my effort and ingredients as long as I made it edible. A recipe my mother used many years ago came to my mind, a Panettone Yule Log she had found in a Christmas Special Edition of “A Tavola” probably twenty years ago. A nineties recipe by all means, I knew she’d had it safely stored in her files. And so it was, recipe found and scanned I was ready to transform my Panettone into something worth praise. Nothing better for Saturday’s dinner party, even though not really the perfect match to an Indian curry dinner (fear not it’s recipe, with a sourdough naan bread to go with, will be coming soon) it went down really well with my guests. Making this recipe and eating up a little of the panettone which was left over I noticed that 4 days after it’s baking the acidic taste went completely away, a very comforting news. This is the proof that it’s always worth waiting the famous 5 days before cutting the freshly baked Panettone. As I’ve been reading online this enables Panettone to fully develop its flavour. The recipe hasn’t been changed, too many things to think about lately and the need of having a foolproof result won over creativity. You can use it to recycle stale panettone, if it ever happens to you having some leftovers!

Panettone Yule Log
x 6 people

400g leftover Panettone
200 gr fresh whipping cream (35 % fat)
70 gr of whole almonds toasted
300 gr of dark chocolate
100 gr icing sugar
1 glass brandy or rum
3 tablespoons milk

Line a 25 x 10 cm loaf tin with plastic wrap.
Cut the Panettone into 1 cm slices cut to fit in perfectly in the tin and line it with a first layer.
Brush the Panettone slices with the liquor.
Chop the almonds and cut the chocolate finely enough.
Whip the cream until thick and stir in all the almonds, two tablespoons of chopped chocolate and 80 grams of icing sugar.
Pour half the cream on the cake, cover with other slices of panettone cut to size and brush with some of the liquor.
Pour the remaining cream and put the last slices of panettone.
Brush with any remaining liquor, press gently with your hands and cover with plastic wrap.
Put in the freezer for a couple of hours.
Half an hour before removing the mold from the freeezer melt the remaining chocolate in a double boiler with milk, 20 grams of icing sugar and a few tablespoons of liqueur.
When the chocolate will be dissolved and all ingredients mixed in uniformly allow to cool slightly.
Turn the cake on a tray and cover with the melted chocolate, evenly distributing it with a spatula, you can try and give it a texture resembling the bark of a tree.
Put the cake in the freezer until 20′ before eating.
To cut slices without ruining the chocolate coating you can heat up slightly the blade of the knife before serving.

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Tronchetto Natalizio di Panettone, o del riciclo del Panettone dilusione

Panettone, solo Panettone nella mia mente. Every step I take, every move I make penso solo a lui (o dovrei chiamarlo IT?), sì sono consapevole che suona un po’ come un incubo dolce-amaro. E lo è. La ricetta che ho evitato per anni, il più difficile e spaventoso dei lievitati è diventato oramai la mia ossessione. Notti insonni a contare panettoni, viaggi in treno spesi a studiare ricette sul mio iPad, e pure una cena che è stata accompagnata dal suono della planetaria che lavorava l’impasto (grazie a Dio i miei amici hanno capito e sono abbastanza ironici di loro e hanno capito la situazione). Il mio primo Panettone è stato molto difficile da digerire. Ma come si dice, The show must go on ma soprattutto “Il risparmio è il miglior guadagno”. Il mio primo tentativo con il “Re dei lievitati” sarà anche stato amaro, ma era fuori discussione che io buttassi via tutti gli sforzi e gli ingredienti usati per la prima puntata di un’avventura che si prospetta lunga e piena di insidie. Così mi è tornata in mente una ricetta che mia madre fece un Natale di parecchi anni fa, un Tronchetto di Natale fatto con il panettone, che aveva trovato in un numero speciale dedicato al Natale di “A Tavola” probabilmente risalente a 20 anni fa. Una ricetta che più anni ’90 di così si muore, ed ero certa che mia madre la custodisse ancora nei suoi numerosi file di cucina. E così la ricetta è stata recuperata, scansionata e messa sul tavolo della cucina, pronta per trasformare la mia “Panettone dilusione” in qualcosa di degno di nota. Niente di meglio come dessert per la cena di sabato, anche se non proprio la ricetta più ideale per finire una cena a base curry indiano (la ricetta presto su questi schermi, accompagnata da un pane naan a lievitazione naturale) ma comunque molto apprezzata dai miei ospiti. Mentre eseguivo la ricetta ho piluccato qualche pezzetto di panettone che è rimasto e ho notato che quattro giorni dopo la cottura il sapore acido era sparito completamente, una notizia molto confortante. Questa è la prova che vale sempre la pena aspettare i famosi cinque giorni prima di tagliare il panettone appena sfornato. Come ho letto online ciò permette al panettone di sviluppare pienamente il suo sapore e probabilmente anche di perdere un eventuale sapore acidino se avete qualche sfiga con il lievito. La ricetta non è stata modificato, ho troppe cose a cui pensare ultimamente e la necessità di avere un risultato infallibile ha preso il sopravvento sulla creatività. Potete usare questa ricetta per riciclare il panettone raffermo, se mai vi dovesse capitare di avere alcuni avanzi!

Tronchetto Natalizio di Panettone
Ingredienti per 6 persone

400 gr di avanzi di panettone

200 gr di panna fresca da montare (35% di grassi)
70 gr di mandorle intere tostate
300 gr di cioccolato fondente
100 gr zucchero a velo
1 bicchiere di brandy o rum
3 cucchiai di latte

Tagliate il panettone a fette alte 1 centimetro e foderate uno stampo da plumcake foderato con pellicola alimentare.
Spennellatelo con parte del liquore.
Tritate le mandorle e tagliate il cioccolato abbastanza finemente.
Montate la panna ben soda e incorporate tutte le mandorle, due cucchiai di cioccolata sminuzzata e 80 gr di zucchero a velo.
Versate metà della panna sopra il panettone, coprite con altre fette di panettone tagliato a misura e spennellate con parte del liquore.
Versate il restante della panna e mettete le ultime fette di panettone.
Spennellate con tutto il liquore rimasto, pigiate con le mani e ricoprite con della pellicola.
Mettete in freezer per un paio d’ore.
Mezz’ora prima di togliere lo stampo dal freeezer sciogliete il restante cioccolato a bagnomaria con i cucchiai di latte,20 gr di zucchero a velo e un paio di cucchiai di liquore.
Quando sarà sciolto uniformemente fate leggermente intiepidire.
Sformate il dolce su un vassoio e rivestilocon il cioccolato fuso distribuendo uniformemente con una spatola, se riuscite potete spatolare in modo di avere una texture che ricordi la scorza di un’albero.
Rimettete il dolce in freezer fino 20’ circa prima di consumarlo.
Per tagliare delle fette senza rovinare la copertura di cioccolato potete scaldare la lama del coltello prima di servirle.

17 thoughts on “Panettone Yule Log, the recycling of a monstrous Panettone / Tronchetto Natalizio di Panettone, o del riciclo del Panettone dilusione

  1. Io sono appena tornata dal grocery store dove il panettone era finito…qui scarseggia…ho deciso che l’anno prossimo lo faccio io (ormai è un po’ tardi…), quindi seguirò da vicino i tuoi esperimenti!

    • ahahahah no ti prego non farlo sono la peggio panettonara in circolazione ;D ma non demordo eh…che sia pure da qua ad agosto..persevero :D
      quanto mi è piaciuto il tuo ultimo post baking bread ;D
      non ti ho commentata e non so perché…forse qualcosa mi ha inibita…dovrei ripassare ;)
      Baci baci e mi raccomando, prima compra una planetaria se non ce l’hai che è quasi indispensabile (ci sono umani superiori che a quanto pare se la sbelinano senza O_o)

  2. Favetta, bellissimo l’incipit coi Police.
    Riciclare è sempre buona cosa, specie in cucina. Non si butta via niente.
    Mi perdonerai se stasera sono di poche parole, ma venire qui a leggerti mi faceva davvero troppo piacere.
    Sono felice di averti trovata!
    Ti abbraccio smodatamente.
    Buonanotte bellissima mia
    :*

  3. Se hai ancora la forza di sentir parlare di panettone, ho pubblicato il mio post. Sappi che l’ho fatto solo per te, perché ho la nausea e non si chi altro all’infuori di te e me avrà il coraggio di imbracassi a fare un panettone! :) Non ti voglio far sentire in colpa, ma sono esausta! :) Baci

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