Dried wild fennel leaves, Lemon and Pepper crackers / Sfogliate di pane al finocchietto, limone e pepe

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Lately baking disasters have been the norm, the uneasy feeling of not doing it right, of not being focused. Yet another batch of grissinis gets burnt, the ciabatte do not rise as expected and every single recipe and experiments turns into drama. Not good. To get back on the track and to push myself I turn to the easiest solution to soothe the wounds to my confidence: online challenges and contests. When improvising too much I often lose concentration, having to participate to contests is another thing…there are deadlines and a recipe can turn out bad once, maybe twice. I started with a quick and easy recipe, because as always I put myself in the position of squeezing my urge of baking between chores and appointments. Renouncing is not an option. Which challenge would be the first? Rummaging in the kitchen drawers the answer came to me. La stufa economica’s  contest would be the first one, I told myself grabbing my dried wild fennel supply. Freshly dried by my mother, wild fennel has been a bit of a nightmare this summer’s summer gardensitting my Dad’s vegetable garden. Voluminous, tall, insolently invading our tomatoes living space. So much I had to fight against it to pick the red vegetables that were hanging inevitably in the middle of its branches. I admit, I hated the wild fennel plants all summer long, asking myself why my Dad would plant such an arrogant herb. But now I know. Wild fennel is simply delicious. It’s perfume ice fresh, with notes of aniseed and a mild sweetness, wild fennel can bring back a little summer sunshine an illusion, sure, but a little comfort into our kitchens. Wild fennel is a perfect pair to almost any dish, fish, poultry, goat cheese, vegetables, and bread. Why not? Not having enough time on my hands I decided to go for some crackers, adding lemon and pepper to enhance it’s summery flavour and make it the perfect treat for an informal cocktail. Imagine those dipped in fresh goat cheese, hummus, olive tapenade. Perfection. So here goes the recipe, obviously you can substitute the fennel, lemon zest and pepper with anything you like, how cool is this? I used a pasta machine to roll out the dough but you can also do it by hand and make thicker crackers. Since using dried yeast and wanting to try something different from my sourdough crackers I picked the original recipe from Paola of Quattro bastano? blog, I haven’t made any changes only the addition of fennel, lemon and pepper. Hope you enjoy the recipe.

Dried Wild Fennel leaves, Lemon and Pepper crackers
x 32 crackers, more or less 280 gr

250 gr Ap flour (11% protein)
2 gr instant yeast
125 gr water
25 gr olive oil
3 gr salt
4 tablespoons dried wild fennel leaves
2 lemons grated zest
pepper to taste

To brush
15 gr olive oil
15 gr water

Mix dried yeast, flour, water and olive oil.
When the dough comes together add salt, wild fennel, lemon and pepper and knead these ingredients evenly into the dough.
Knead until you have a smooth ball.
Oil the dough and wrap it in clingfilm, leaving to rise 2 hours.
Cut the dough in 32 pieces, shape them into 4×5 cm rectangles and roll them with the pasta machine, on number 3 or 2 of the rollers.
Fold the flattened out dough into 4 and roll once more.
Place on parchment paper on a baking tray.
Brush with the olive oil and water mix, stir every now and then to avoid all the oil to be drawn out of the mixture.
Bake in preheated oven, on 200°C for 7’ – 10’ until golden brown.
Turn the crackers on the other side and bake them 7’ – 10’ until golden brown.
Cool on a wire rack.

With this recipe I take part to La stufa economica‘s challenge

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Sfogliate di pane al finocchietto, limone e pepe

Ultimamente i disastri in cucina sono stati la norma. Una sgradevole sensazione di non fare le cose per bene mi ha attanagliata per parecchi giorni, la sensazione di non essere concentrata e troppo assente con la testa. E ancora una teglia di grissini che brucia, le ciabatte che non ne vogliono sapere di lievitare come mi aspettavo. Ogni singola ricetta ed esperimento si trasformano in dramma. Non va bene per nulla. Per tornare in pista e spingermi un po’ decido che la soluzione più semplice per lenire le ferite procurate alla fiducia nelle mie capacità è una e una sola: le sfide ed i concorsi online. Quando improvviso troppo spesso perdo la concentrazione, invece dovendo partecipare ai concorsi è un’altra cosa…ci sono scadenze e una ricetta può venire male una volta, forse due volte ma poi bisogna spicciarsi se si vuole partecipare. Ho iniziato con una ricetta semplice e veloce, perché come sempre mi metto nella posizione di dover incastrare troppe cose. La mia necessità di panificare e cucinare, le faccende domestiche e gli appuntamenti. Rinunciare a qualcosa non è un’opzione. Quale sfida per cominciare? Rovistando nei cassetti della cucina la risposta è venuta da sola. Il contest di La Stufa Economica sarebbe stato il primo, mi sono detta afferrando la mia scorta di finocchietto selvatico essiccato. Appena consegnatomi da mia madre, il finocchio selvatico è stato un po’ il mio personale incubo estivo durante il gardensitting dell’orto di mio padre. Voluminoso, alto, con un’insolenza senza pari si sporgeva ad invadere lo spazio vitale dei pomodori. Al punto che per cogliere i rossi pomi d’oro ho dovuto lottare non poco contro di esso, spingendomi a raccogliere l’agognata verdura fino al centro dei rami del finocchietto, dove oramai crescevano accettando la loro condizione di pianta conquistata dall’invasore. Lo ammetto, ho odiato le piante di finocchio selvatico per tutta l’estate, chiedendomi a più riprese perché mio padre si è messo in testa di piantare un’erba aromatica così arrogante. Ma ora lo so. Il finocchio selvatico è semplicemente delizioso. Con il suo profumo di ghiaccio fresco, le sue note di anice e una dolcezza delicata il finocchio selvatico può riportare un po’ di sole estivo. Un’illusione, certo, ma un po’di conforto estivo nelle nostre cucine male non fa. Un’erba versatile, che si adatta a quasi tutti i piatti, aggiungendo freschezza e un profumo fragrante. Che sia pesce, pollame, formaggio di capra, verdure o pane, il finocchietto vince. Perché no? Non avendo abbastanza tempo da dedicare a una nuova ricetta ho deciso di andare sul sicuro facendo dei crackers, aggiungendo il limone e pepe per esaltarne il sapore estivo e farne un delizioso snack per un aperitivo informale. Immaginateli immersi in formaggio fresco di capra, hummus oppure del tapenade di olive. Semplicemente perfetti. Ecco qui la ricetta, ovviamente è possibile sostituire il finocchietto, la scorza di limone e il pepe con altre spezie e sapori, non è meraviglioso? Ho usato una macchina per la pasta per stendere l’impasto, ma si possono anche stendere mano e fare dei cracker più spessi. Dato che ho usato il lievito secco e volevo provare qualche nuova alternativa ai miei crackers di pasta madre ho preso la ricetta originale dal blog di Paola, Quattro bastano?, le uniche modifiche apportate sono state l’aggiunta del finocchietto selvatico, limone e pepe. Spero che vi piacciano.

Sfogliate di pane al finocchietto, limone e pepe
x 32 cracker, circa 280 gr

250 gr farina 00 (11 % di proteine )
2 gr lievito secco istantaneo
125 gr acqua
25 gr olio di oliva
3 gr sale
4 cucchiai di barbe essicate di finocchietto selvatico
scorza grattugiata di 2 limoni
pepe q.b.

Per spennellare
15 gr olio di oliva
15 gr di acqua

Mescolare lievito in polvere, farina, acqua e olio d’oliva.
Quando l’impasto è omogeneo aggiungere sale, finocchio selvatico, limone e pepe e impastare questi ingredienti in modo uniforme, formando una palla liscia e omogenea.
Oliate l’impasto e avvolgetelo in pellicola trasparente, lasciando lievitare 2 ore.
Tagliate l’impasto in 32 pezzi, formate dei rettangoli di 4×5 cm e stendeteli con la macchina per la pasta, sul numero 3 o 2 dei rulli.
Ripiegate la pasta appiattita in 4 e passate ancora una volta tra i rulli.
Mettete su carta da forno su una teglia.
Spennellate con il mix di acqua e olio d’oliva, mescolando di tanto in tanto per evitare che tutto l’olio venga tirato fuori dalla miscela.
Cuocere in forno preriscaldato a 200°C per 7′ – 10′ fino a doratura.
Girare i cracker dall’altra parte e cuocere 7′ – 10′ fino a doratura.
Lasciare raffreddare su una gratella.

Con questa ricetta partecipo al contest del blog La stufa economica

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20 thoughts on “Dried wild fennel leaves, Lemon and Pepper crackers / Sfogliate di pane al finocchietto, limone e pepe

  1. Ciao Lou, this recipe sounds delicious and easy (I am not much of a baker)! I understand your feeling about “messing up” recipes, so I hope it was the end of that phase… I guess every cook has moments like that!
    I love how you used your pasta machine to roll out the thin pieces of dough, I’ll keep that trick in mind for the future! I can imagine these leaves dipped into any of the things you mentioned, my favorite option probably being some kind of a “hummus”!

    • Dear Darya,
      Thank you.
      Nice description, leaves :)
      They are really easy and the pasta machine helps to get them very thin, which makes them very nice.
      I hope the disaster phase is over.
      Making some mochi with green anko paste…will be next recipe if I do not screw up ;)
      Bisous et bonne journée
      Lou

  2. A me lo dici? a me?? che questo week end appena trascorso ho fallito un panettone….una depressione cosmica!!! Però fa parte del gioco. Panificare è così. Capita di sbagliare.

    Senti, ma quando vieni, mi porti pure un mazzo di questi? :D

    Un bacio dalla tua notificatrice seriale :D

    • Beh Michela, fallire un panettone è più che umano, almeno hai provato!
      Io son due anni, due, che mi dico che voglio provare.
      La realtà?
      Me la faccio addosso :D
      Ti stimo, davvero, ci vuole una grande abilità per il panettone.
      Ti porto un bouquet misto, grissini, petali di pane (come li ha descritti molto poeticamente Darya) e quello che mi inventerò ;)
      Baci grandi cara notificatrice, sei vicina al cuore
      Un abbraccio
      Lou

      • Beh…me la faccio addosso pure io. Infatti ho fallito. E se avessi visto che faccia da cane bastonato avevo…è che io la prendo sul personale :D (rido pe’ non piagne) ….

        Sei bella, cara la mia tiratrice di cuori a tradimento <3

      • Maronna che dici creiamo un gruppo di supporto per panificatori seriali ossessionati dal panettone?
        Io ne abbisogno!
        Mi eclisso, spero che Morfeo mi accolga a modino e di fare un bel sonno
        Bacissimi e sogni d’oro, o di orzo se preferisc i cereali ;)

  3. Ma come hai bruciato i grissini???
    Ora allora mi tocca fare anche i crackers! E se son buoni come i grissini non comprerò più neanche quelli…
    Io adoro il finocchietto e nelle Marche si usa in tanti piatti dalla carne, al pesce al dolce.

    Bacioni
    Silvia

    • Oh Silvia cara,
      ti sei (fortunatamente per te) persa le foto sulla pagina Fb…una giornata nera, nerissima…come il carbone che eran diventati i miei grissini…
      Si i crackers, aspetto anche il rebranding del tuo figliolo, come li chiamerà questi?
      Il finocchietto dopo queste liti furibonde inizio ad amarlo davvero ;)
      Un abbraccio grande e buonanotte
      Lou

  4. Pingback: Secondo contest: Spezie ed erbe aromatiche. | lastufaeconomica

  5. I’d say you’re recovering fairly well, although I can’t, frankly, imagine a disaster in your kitchen, let alone a series of them. I’ll have a spritz on the terrace and a plate of these, please. Ken

    • Dear Ken,
      thank you for your trust in my skills, but I admit that disasters happen…which can be a good thing in terms of learning ;)
      You should have seen my carbonized grissinis…I posted them on my Facebook page ;D
      A spritz would be the perfect pairing to those bread petals (should I change the name, Darya from Tortore blog called them so and I find it a very poetic name)
      Have a wonderful day
      Lou

  6. Sembrano buonissimi, io adoro il finocchietto e poi con il pepe e il limone devono essere strepitosi. In questi giorni avevo pensato di preparare un hummus di zucca, questi ci stanno proprio bene, grazie per la ricetta…e non ti preoccupare ritornerà il tocco magico, avrà fatto una pausa :D Baci

  7. Pingback: Maroggia’s Mill Cookbook: Turmeric, Ginger and Black Pepper Crackers / Il Ricettario del Mulino di Maroggia: Crackers alla curcuma, zenzero e pepe nero | rise of the sourdough preacher

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