About blackberries cheesecake and “abductions” / Di “rapimenti” e torta alle more e ricotta

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As you all know some ingredients, if not handpicked in our backyards, can be quite expensive. Blackberries, at least in Switzerland, are among those. As a child I would pick them, and clearly remember a bush near to my father’s vegetable garden, but now no trace of them can be found in the surroundings. Luckily my uncle has a huge blackberry bush near to his house and two weeks ago I decided to go over and pick some with him. No warnings of abduction whatsoever. Yes abduction.

But before I tell you about this episode let me shortly explain some basics about yours truly. I enjoy being around people, but it’s very difficult for me to stay around the same persons for a long time. Especially when I have some projects in mind and when there’s not much to say. I love my family, but I’m not amazing at spending time with them. Usually because I get lost into a new recipe that requires care and long fermentations/folding process, or I suddenly have an idea and feel the urge to leave and work on it, very often it’s just I find myself bored to tears. And I mean, sometimes my little self bores me to tears, get what I mean? When phoning to my aunt and uncle’s house it was clear in my mind that the visit would be a short one. Cup of coffee, small talk, berries picking and then off home to bake my cheesecake. Poor stupid girl, my aunt had it all set. Without asking me she assumed I was going to have lunch with them. So on my arrival, at around 10.30, everything was ready for lunch. Stuck. At least one thing was clear, being swiss they eat lunch very early (around 12) and I would eventually find a way out by 13. Ah! You underestimated the power of unstoppable small talk, able to annihilate and nail the most fierce G.I.’s to a comfy sofa, girl! Indeed the price of blackberries, on the black market, equals to being reduced to tears by boredom. Do not get me wrong, my aunt and uncle are kind and I love them, but my aunt talks way too much. I literally left after 5 hours with a massive headache. When it takes you 45’ to actually leave after you said: “Ok guys, I think I’ll head home, got plenty of things to do and must bake a cake for tomorrow” you know it’s too much, too much. My parents and sister were impressed by my endurance and patience and think I gained some stamps on my “go to heaven in VIP lounge” card. Needless to say this cake was very much earned and soo sweet. The ricotta gives a lighter kind of cheesecake, with a coarser texture compared to the cream cheese version. I decided to put little sugar and I’m very pleased with it. Not being excessively sweet you can actually appreciate all the flavors, from the sweet tanginess of blackberries, to the light punch of the lemon rind and the delicate note of vanilla of the crust. The only mistake I made was making a way too thick crust (you may reduce to ½ the quantities if you want a standard crust) and too little cream cheese filling (I would add at least 1/3 of the quantities), but it was very enjoyable anyway and my friends liked the thick crust. I hope you enjoy it.

Blackberries and ricotta cheesecake

Crust for 25 cm spring pan (do about ½ quantities to have a crust lower than in the pic)
150 gr flour 00
100 grams durum wheat
100 ml olive oil
½ teaspoon vanilla extract
2 egg whites
100 grams raw sugar
½ teaspoon baking powder
a pinch of salt

Mix oil and egg.
Mix flour, yeast, salt, sugar and vanilla.
Combine dry ingredients with wet ones and reduce to crumbs.
Place a disc of baking paper on the bottom of a buttered spring pan and press the dough to the bottom.
Prick with a fork and bake at 180 ° C for 15 ‘.
Take out of the oven and cool.

Cream filling (If you want a thicker cream layer add 1/3 of quantities or double the amount of ingredients)
525 gr soft ricotta cheese
100 grams sugar
2 egg yolks
2 egg whites
grated zest of one lemon

Mix ricotta cheese, sugar, lemon zest and egg yolks.
Beat the egg whites until stiff and combine gently to the ricotta mix, with a spatula.
Pour into the cooled pan and bake at 170 ° C for 40 ‘.
Cool in the pan and keep covered in a cool place.
Decorate with 250 gr blackberries.

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Di ” rapimenti ” e torta alle più e ricotta

Come sapete tutti alcuni ingredienti, se non raccolti a mano nei nostri orti e giardini, possono essere molto costosi. Le more, almeno in Svizzera, sono tra questi. Da bambina ne coglievo parecchi e ricordo chiaramente un cespuglio vicino all’orto di mio padre, di cui ora si è persa traccia. Misteri della natura. Per fortuna mio zio ha un enorme cespuglio di more vicino a casa sua e due settimane fa ho deciso di passare a trovare lui e la zia e cogliere l’occasione per fare una piccola raccolta. Non pensavo che mi avrebbero rapita. Sì rapita.

Ma prima che io vi parli di questo episodio lasciatemi spiegare brevemente alcune cose circa la sottoscritta. Mi piace stare in mezzo alla gente e sono molto socievole, ma ammetto che spesso per me è molto difficile stare a lungo tempo con le stesse persone. Soprattutto quando ho alcuni progetti in mente e quando non c’è molto da dire. Amo la mia famiglia, ma non sono molto portata a passare tanto tempo con loro. Di solito perché mi perdo in una nuova ricetta che richiede cura e lunga fermentazione/processo di piegatura, o improvvisamente vengo attraversata da un’idea e sento il bisogno di correre a casa per lavorarci, molto spesso è solo mi annoio a morte. E con ciò voglio dire che a volte pure il mio piccolo io mi annoia fino alle lacrime. Quando ho telefonato a mia zia era chiaro nella mia mente che la visita sarebbe stata breve. Tazza di caffè, chiacchiere, la raccolta di qualche succosa bacca e poi via a casa a cuocere il mio cheesecake. Povera stupida ragazza, mia zia aveva già pianificato tutto. No, non sto parlando di corde in nylon e straccetto-bavaglio d’ordinanza. Sto parlando della trappola più diabolica…il pranzo! Senza chiedermi nulla mia zia ha presunto che mi sarei fermata per pranzare con loro. Quindi al mio arrivo, intorno alle 10.30, tutto era pronto per il pranzo. Bloccata. Un’unica certezza, essendo svizzeri fino al midollo sono puntuali e mangiano presto (intorno alle 12) sicuramente avrei trovato una via d’uscita per 13. Ah, illusa! Avevo sottovalutato il potere inarrestabile delle chiacchiere a vuoto, in grado di annientare ed inchiodare al divano il più feroce parà della Folgore. Il prezzo delle more, al mercato nero, corrisponde al farsi annientare dalla noia. Non fraintendetemi, i miei zii sono gentili e voglio loro bene, ma mia zia ha una parlantina che non ti lascia tregua. Li ho lasciati dopo 5 ore con un mal di testa epocale. Quando passano 45 ‘ dalla frase: ” Ok, penso che mi dirigo a casa, ho un sacco di cose da fare e devo cuocere una torta per domani” e la tua partenza effettiva lo sai che è troppo, davvero troppo. I miei genitori e mia sorella sono rimasti impressionati dalla mia resistenza e pazienza. Ho sicuramente acquisito dei punti sulla mia carta “In paradiso nella VIP lounge”. Inutile dire che questa torta è stata sudata ed è risultata molto dolce al primo assaggio! La ricotta dà al cheesecake più leggerezza e conferisce una consistenza più grossolana rispetto alla versione con la philadelphia, cosa che ho trovato molto interessante. Ho poi deciso di mettere poco zucchero e sono molto soddisfatta. Non essendo eccessivamente dolce si possono effettivamente apprezzare tutti i sapori, dal sapore dolce amaro delle more, alla freschezza della scorza di limone e perfino la delicata nota di vaniglia della crosta. L’unico “errore” che ho fatto è stato nella crosta, che è venuta troppo spessa (consiglio di ridurre a ½ le quantità se si desidera una crosta più bassa) e nella poca crema di ricotta per il ripieno (io aggiungerei almeno 1/3 delle quantità), ma la torta è molto buona e i miei amici hanno apprezzato la crosta spessa. Spero che anche a voi piaccia!

Cheesecake ricotta e more

Base ( ½ delle quantità per avere una base più bassa)
150 gr farina 00
100 gr farina di grano duro
100 ml olio d’oliva
½ cucchiaino di estratto di vaniglia
2 bianchi d’uovo
100 gr di zucchero di canna greggio
½ cucchiaino di lievito
un pizzico di sale

Mischiare olio e bianchi d’uovo.
Mischiare farine, lievito, sale, zucchero e vaniglia.
Unire ingredienti secchi con quelli umidi e fare come delle briciole.
Mettere un disco di carta da forno sul fondo di una tortiera ad anello imburrata e pressarci sopra l’impasto.
Bucherellare con una forchetta e cuocere a 180°C per 15’.
Tirare fuori dal forno e raffreddare.

Crema: (per più ripieno aggiungere 1/2 oppure raddoppiare le quantità)
525 gr ricotta
100 gr di zucchero
2 tuorli
2 albumi montati a neve
scorza grattuggiata di un limone

Unire ricotta, zucchero, scorza di limone e tuorli.
Unire delicatamente con una spatola gli albumi montati a neve.
Versare nella tortiera fredda e cuocere a 170°C per 40’.
Raffreddare nella tortiera e tenere al fresco e coperta.
Decorare la torta con 250 gr di more.

13 thoughts on “About blackberries cheesecake and “abductions” / Di “rapimenti” e torta alle more e ricotta

  1. Scream, absolute scream – tears rolling down my cheeks with the computer jumping up and down on my knee while trying not laugh out loud in case “someone” should be tempted to read your blog….hurry up the 28th!!!!

  2. Grazie per averci strappato un sorriso con questo post … non c’è dubbio che ricorderai quella giornata!
    Concordo con la scelta della ricotta, da qualche tempo ne trovo una artigianale di pecora e dà un gusto leggero e delicato al cheesecake.
    A presto, Gabriella

  3. Aahahahhaha..ma quanto ho riso? :D Siamo molto simili io e te, Lou!
    per’ le more sono bellissime da raccogliere, una a una. E specie se mangiate al momento, hanno un gusto pazzesco.
    Ottima idea quella di usare la ricotta per la tua diversamente cheescake :)

    PS: sono felice che i nostri gironi insieme siano stati cosi’ piacevoli e naturali. Una bellissima piccola parentesi di convivenza.

    ti abbraccio stretta e graie di cuore per tutto <3

    • amica, ma quante consonanti ti sei persa?
      ti chiamo Mike Bongiorno???
      Ahhahahha scherzo è la ia tastiera (eh te pareva) che perde vocali :)
      Ero tanto felice di questi tre giorni assieme, rivediamoci presto (così prima o poi si fa una super lite come si addice :D)
      Baci bacissimi
      <3

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