My tomato sauce / La mia salsa di pomodoro

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This year has brought many changes into my life. I decided to quit my job, came back where I grew up and many other things. One of those many other things is my urge for more earthly, concrete things. So came the decision to help Dad plant and sow his vegetable garden. We went and chose our plants, peppers, tomatoes, aubergines, and seeds, zucchini, salad, cabbage, butternut, basil. I admit having done less than 50% of the job, partly because I was trying to juggle with other things and mainly due to my Dad stubborness. Despite his backache and my constant telling him to call me when needed he did at least 75% of the job on his own. But at least I was there plucking the weeds, saving the poor strawberries that suffered constant attack, and preparing our garden patch for planting and sowing. Which I helped my Dad with. So in May, when my parents left for a week, I felt the great responsability of keeping the garden…oh well, maybe I wasn’t so attentive when Dad explained to me how to deal with tomato plants. As this website states, to have a good tomato harvest you must: “pinch and remove suckers that develop in the crotch joint of two branches. They won’t bear fruit and will take energy away from the rest of the plant. But go easy on pruning the rest of the plant. You can thin out a few leaves to allow the sun to reach the ripening fruit, but it’s the leaves that are photosynthesizing and creating the sugars that give flavor to your tomatoes”. So you musn’t over do it, otherwise you’ll basically stop your plant from growing. Dad surely told me this. And I bet I was staring at the lovely branches and leaves thinking about the wonders of nature. Basically the information entered my ear, was not processed and found it’s way out through the other end of my head. No one noticed. Imagine my father when he came back finding I had “dwarfed” his tomato plants…ooops…I took away the wrong suckers, took away too much. Fortunately, having my father a good deal of experience, he managed to solve the problem I caused and the plants grew strong and tall, bearing wonderful varieties of tomatoes. In fact so many tomatoes we are struggling to consume them all. What better solution than some tomato sauce? It keeps all year long and more, when properly preserved. It’s better than any store bought option, and it tastes like home (in fact I always had pasta al pomodoro when homesick). Usually Dad is the king of the salsa, but they’re on holiday and after giving away kilos of tomatoes to my sister, neighbours and friends, well…I had to do what I had to do. I just made a little addition to my father’s sauce recipe. To give it a little natural fruity sweetness I added roasted red bell peppers. Will my dad approve?

My tomato sauce
approx 0,900 ml sauce

1.5 kg fresh tomatoes
3-4 tbsp olive oil
½ a big onion
3-4 anchovies
1 tbsp capers
6 – 8 leaves basil
3 red bell peppers , not too big in size

Make a little cut on the bottom of the tomatoes and soak them in boiling water.
After 20’-30’ they will be ready to be peeled, if not boil some more water and pour it on the tomatoes.
Put the red peppers in a greased paper bag and place them in the oven at 200°C for at least 50’, check it from time to time, turning it not to make it burn.
Warm up the oil in a big pan and cook the chopped onion until slightly brown., add the anchovies and cream them in the oil.
Put the tomatoes in and cook for about 2-3 hours, when they will be perfectly cooked and part of the water will be absorbed.
Add the peeled and cut red peppers, the capers and basil leaves.
Cook for another 30’-40’.
Bottle in sterilized jars, as explained here.

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La mia salsa di pomodoro

Quest’anno ci sono stati tanti cambiamenti nella mia vita. Mi sono licenziata, sono tornata nel luogo dove sono nata e cresciuta e tante altre cose. Una di queste è la mia necessità di occuparmi di cose più terrene, più concrete. Perciò ho deciso che quest’anno avrei aiutato mio padre a piantare e seminare il suo orto. Siamo stati insieme a scegliere piante e semi, peperoni, pomodori, melanzane, zucchine, insalata, cavolo, zucca e basilico. Ammetto di non aver fatto nemmeno il 50% del lavoro necessario, sia perché ho cercato di giostrarmi in diverse attività sia per l’innata testardaggine di mio padre. Nonostante il suo mal di schiena e le costanti offerte di aiuto è riuscito a fare il 75% del lavoro da solo, incurante dei miei cazziatoni ogni volta che mi accorgevo del suo lavoro solivo in giardino. Ciononostante ho dato il mio contributo nell’estirpare le aggressive erbacce che molestavano le tenere fragole, aiutato a preparare il terreno, e infine a piantare e seminare gli ortaggi di nostra scelta. Così in Maggio, con i miei genitori assenti per una settimana, mi son trovata con la responsabilità di curare l’orto. Ma soprattutto di assicurarmi che le piante di pomodori crescessero a modo, evitando che si sviluppassero troppi rami e che la pianta rischiasse di indebolirsi. Per na crescita ottimale delle piante occorre togliere le femminelle, le gemme, presenti tra il fusto e i rami già sviluppati. Operazione più facile da dirsi che da farsi, visto che spesso è facile confondere una gemma del fusto con una femminella, se non si presta troppo attenzione e se ci si mette a cimare le punte della pianta. Mio padre questo me l’ha spiegato di sicuro ma io probabilmente ero persa tra pensieri di quanto sia meravigliosa la natura e di come è bello e pieno di soddisfazioni spaccarsi la schiena per produrre i propri ortaggi (non faccio ironia, lo penso davvero). L’informazione così è entrata da un orecchio, si è trovata in una testa vuota e poco vigile ed ha visto bene di uscire dall’orecchio opposto. Nel contempo nessuno si è accorto di nulla. Immaginatevi dunque lo sconforto e sconcerto di mio padre nel trovare, al suo ritorno, le piante di pomodori “nanizzate” dalla mia eccessiva coscienziosità. Fortunatamente anni di esperienza (anche lui, è saltato fuori, agli esordi con l’orto ha nanizzato parecchie piante di pomodori) hanno permesso a mio padre di recuperare la situazione e ci troviamo con delle belle piante alte e forti e una quantità di pomodori che supera il nostro fabbisogno settimanale. Fortunatamente ci sono mia sorella ed i vicini, ma anche loro non bastano. Quale soluzione migliore che fare della salsa di pomodoro da conservare per l’inverno? Se ben conservata sottovuoto tiene un anno intero e anche di più, non si trova di meglio in commercio e sa di casa (infatti quando ne sentivo la mancanza  generalmente mi coccolavo con della pasta al pomodoro). Il primato di Re della salsa appartiene a mio padre, che é un cuoco sopraffino. Ma essendo i miei in vacanza ed io delegata al raccolto dei frutti dell’orto mi è toccato (che croce eh) occuparmi dei pomodori e fare dela salsa al pomodoro. Ho cambiato la ricetta di mio padre semplicemente aggiungendo del peperone rosso, per dare una dolcezza fruttata alla salsa. Dite che apprezzerà?

La mia salsa di pomodoro
x circa 0,900 ml di salsa

1.5 kg pomodori freschi
3-4 cucchiai di olio
½ cipolla grande
3-4 acciughe
1 cucchiaio di capperi
6 – 8 foglie di basilico
3 peperoni rossi piccoli

Fate un taglio a croce sul fondo dei pomodori, metteteli in una ciotola e versatevi sopra acqua bollente.
Dopo 20’-30’ dovreste essere in grado di spellarli, in caso bollire altra acqua e ricopriteli di nuovo.
Mettete i peperoni in una busta per panini, quelle fatte in carta oleata oppure fate una tasca con la carta da forno e metteteli dentro.
Cuoceteli per un’ora circa a 180°C-200°C finché arrostiti e la pelle viene via facilmente, ricordatevi di girarli ogni tanto per far sì che non si brucino.
Scaldate l’olio in una pentola e cuocete la cipolla tagliata fine, fino a che diventa bionda.
Aggiungete le acciughe e fatele sciogliere nell’olio.
Mettete i pomodori spellati e cuocete a fuoco lento per 2-3 ore, finché completamente disfatti e la salsa si addensa.
Aggiungete i peperoni arrostiti a cui avete tolto la pelle, i capperi e il basilico.
Cuocete altri 30’-40’.
Mettete in vasetti sterilizzati e fate il sottovuoto come spiegato qui.

2 thoughts on “My tomato sauce / La mia salsa di pomodoro

    • Dear Azita I do indeed.
      My dad usually adds just anchovies for the plain sauce and capers and olives for a tastier version.
      This time around I had some bell peppers hanging around and thought they would give a nice sweetness and tried.
      I was right, it’s very nice and easy.
      I can never go back to eating canned tomato, even by flavouring it by myself.
      Have a lovely day

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